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Da non sottovalutare il rivolgersi a un dog-cat sitter di Angelo Rinaldi E’ tempo di vacanze e, come ogni anno, molti proprietari d’animali sono all’affannosa ricerca di una pensione per il proprio cane o gatto. Senza polemizzare con i ritardatari dobbiamo rilevare che, nel momento in cui si decide la propria destinazione estiva, bisognerebbe pianificare anche l’ubicazione del nostro animale. L’attendere l’ultimo minuto potrebbe riservarci e riservargli delle sgradite sorprese. Sarebbe buona cosa, per il benessere del cane e del gatto e per la loro serenità, portarli a visionare il luogo di “villeggiatura”, canile/ gattile, anche per una sola giornata, allo scopo di inserirli in modo graduale nella struttura, al fine di capire le eventuali problematiche che possono presentarsi e l’evitare traumi di una separazione momentanea dal padrone ma, soprattutto, cercare di capire, con l’aiuto di un veterinario comportamentalista, le problematiche pre e post pensione. Una norma da non trascurare è quella di portarlo dal proprio Medico Veterinario di fiducia e richiedergli una visita, un certificato di buona salute e la sua disponibilità in caso di urgenze. Non esistono regole fisse sulla scelta del luogo di villeggiatura del proprio animale, ma alcuni accorgimenti direi che siano fondamentali per poter giudicarla. Entrando in una pensione la prima cosa che dobbiamo valutare è il lato umano del proprietario e dell’empatia che il proprio cane o gatto mostra nei suoi confronti e viceversa. Facendo un giro nei ricoveri dobbiamo soffermarci sulla pulizia, sull’igiene e sulle strutture dei box, che dovrebbero avere una parte esterna e una parte interna. Dobbiamo sincerarci se sussiste uno spazio esterno recintato e chiedere se i cani sono fatti uscire regolarmente e con che cadenza. Bisogna richiedere, se sussiste la possibilità, sia di una dieta personalizzata, in modo che si mantengano le abitudini alimentari casalinghe, che la possibilità di poter portare qualche gioco (da poter sentire il meno possibile il distacco dalle proprie certezze e da noi). Assicurars (nel caso non fosse reperibile il proprio medico veterinario), che la pensione abbia a disposizione il proprio medico veterinario. Un’alternativa, che sta prendendo piede in questi ultimi anni, è la pensione nella propria casa, che sta riscuotendo un enorme successo con i gatti. Consta nell’utilizzare dei dog-cat sitter, che accudiscono il vostro animale come se fosse il loro, con impegno e dedizione a casa vostra o in alternativa a casa loro (anche in questo caso è bene valutare l’empatia tra cane e dog-cat sitter). Concludendo, possiamo affermare, che sebbene sia la pensione che il dog-cat sitter sopperiscono in maniera egregia alla vostra assenza, il vostro animale, soffrirà nel non poter venire in vacanza con Voi.
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