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Pavia 28/6/1994 N. 195308 - Reg. Naz. della Stampa numero 4747 Vol. 48 Foglio 369 del 20/10/1994
Direttore Responsabile: Bruno Gandini
 
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«Piano di Governo, quante inesattezze»

A Montebello l’opposizione attacca le bozze degli elaborati, ritenute errate

L’opposizione consigliare di Montebello della Battaglia, guidata da Guglielmo Bruni, va all’attacco sul Piano di Governo del Territorio. Il capogruppo spiega infatti che ci sono a suo avviso aspetti da chiarire: «Di recente sono apparse sul sito internet del Comune di Montebello della Battaglia le bozze degli elaborati del Piano di Governo del Territorio. Dopo tanta attesa, e considerato che tutto è rimasto segreto e sono state respinte le richieste di partecipazione, mi sono premurato di visionarne le cartelle più significative».
«Mi soffermo sull’indagine dei servizi presenti sul territorio, che è stata affidata a una ditta di Milano, la quale per esaminare le tematiche e valutare quali fossero i servizi resi alla popolazione ha intervistato il sindaco, una consigliera comunale e il parroco: io ho sempre ritenuto che le ricerche devono essere rivolte a un numero ampio di persone e le interviste devono interessare i diversi stati sociali presenti in loco. Descrivendo le disponibilità culturali e di ricreazione i redattori segnalano la presenza del monumento “Ossario dei Caduti”, situato vicino al “Municipio”. In realtà si trova a circa un chilometro di distanza: ma questi signori hanno visitato il nostro paese o lo hanno visionato sulle mappe di Google?» chiosa Bruni.
L’analisi del documento da parte dell’opposizione continua così: «Ci illustrano i punti di ritrovo al chiuso e indicano il bar del borgo e il Circolo Cultural Ricreativo Csi in cui affermano trovarsi “due ampie sale frequentate da giovani che utilizzano videogiochi ed il tavolo da biliardo e calciobalilla, l’altra per gli anziani adatta al gioco delle carte”. Peccato che la realtà sia profondamente diversa: i nuovi gestori del Bar Sport, in borgo, hanno ricreato un nuovo centro di aggregazione giovanile con televisori per le partite di calcio, i videogiochi, il calciobalilla ed ampio orario di apertura del locale, mentre il Csi è aperto solo qualche ora alla sera ed è scarsamente frequentato dai giovani per la mancanza di attrattive».
«Finalmente ci informano che la piazzetta del Municipio è molto sfruttata dai giovani, ma dimenticano di precisare che è utilizzata come punto d’incontro diurno dai pensionati: i giovani la frequentano particolarmente di sera perché è l’unico spazio disponibile per socializzare. Il verde, che sta scomparendo, secondo gli intervistatori è ottimo, declinato su quattro parchi: forse non hanno visitato il piccolo parco presso la Finiper, che è pieno di erbacce e con la panchina rotta».
Le critiche continuano: «Storicamente questi signori sembrano non essere molto ferrati, infatti affermano: “In epoca Risorgimentale due celebri battaglie: la prima il 9 giugno 1800”. Tuttavia secondo gli storici quella non fa parte del Risorgimento. Continuando nella lettura scopriamo un centro di aggregazione e ritrovo, che è il centro commerciale Iper. Con tutto ciò che c’è di bello, come esposto in precedenza, ci informano che l’incremento demografico di Lungavilla e Torrazza Coste è notevolmente superiore al nostro, ma non si chiedono le motivazioni. Forse in quei Comuni esistono veramente i servizi, come le scuole materne, le medie e il Grest: anche questo servizio è conteggiato in Montebello, ma in effetti inesistente da anni; e si trovano abitazioni a costi inferiori» spiega l’esponente di opposizione.
In ultimo sono riportati gli estratti delle interviste fatte: da quella del sindaco si evince che il costo dell’asilo è di circa 300 euro l’anno, e comprende la retta, i buoni pasto e il riscaldamento. Pura utopia: infatti diverse famiglie portano i figli a Casteggio e a Lungavilla per i costi inferiori» dice Bruni.
«Dopo tutta la disamina sopra esposta ci si chiede chi sceglie e con quali criteri; inoltre come sono pagati, come sono seguiti e controllati gli addetti e gli elaborati forniti per l’indagine che dovrebbe orientare il Piano di Governo del Territorio? Dalla lettura dell’indagine si apprende che in Montebello non esiste l’assistenza domiciliare, non esistono veri punti di ritrovo per i giovani e mancano i luoghi d’aggregazione per gli anziani. Chissà se gli amministratori leggeranno quanto hanno commissionato e pagato» conclude Bruni nel suo intervento.

Alessio Alfretti

 

 

 


 

 

 



 

 

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